Mappamondo originale («Mappe-Monde ou Carte Générale de toutes les parties du Globe»), inciso su rame e con i contorni colorati a mano, dall'opera di Robert de Vaugondy. Secondo il cartiglio, fu corretto e accresciuto con le scoperte del capitano Cook, quelle di La Pérouse nel 1801, di Vancouver e di Mackenzie nel 1802, e con quelle fatte nel mare del Sud tra l'Asia e l'America secondo la carta del Grande Oceano, da Delamarche, successore di Vaugondy, a Parigi, rue du Foin Saint-Jacques, nell'anno XII (1804). Comprende tavole esplicative con la divisione del mondo per religioni, per il colore degli abitanti e per la «figura degli uomini», molto rappresentative della geografia dell'epoca.
Gilles e Didier Robert de Vaugondy, padre e figlio, furono celebri cartografi del XVIII secolo, discendenti del cartografo Nicolas Sanson, da cui ereditarono gran parte del loro materiale cartografico. Nel 1757 pubblicarono la loro opera più famosa, l'Atlas Universel, e nel 1760 Didier Robert de Vaugondy fu nominato geografo di Luigi XV. Il loro successore Charles-François Delamarche rivide e accrebbe in seguito le lastre con le nuove scoperte.
Tecnica: incisione calcografica su rame (bulino), con contorni colorati a mano
Disegnatore: Robert de Vaugondy; corretto e accresciuto da C.F. Delamarche, suo successore
Data: Anno XII (1804), secondo il cartiglio
Provenienza: Parigi, rue du Foin Saint-Jacques
Misure: impronta 26,8 x 44,1 cm; foglio 31,8 x 45 cm
Stato di conservazione: fioriture dovute all'epoca, più marcate nel margine superiore, e macchioline sparse sulla carta (Asia, oceano Indiano e Pacifico); piega centrale originale; ampi margini